Filastrocca Denà Denà. Dove sarà Matteo Messina Denaro?

FILASTROCCA DENA’ DENA’
Versi e musica di Mauro Geraci
Roma, gennaio 2023

Una semplice filastrocca che indica il peregrinare del boss Matteo Messina Denaro nei trent’anni di latitanza. Secondo uno schema ricorrente, dal bandito Giuliano, a Riina e Provenzano, il capomafia è stato preso (o, meglio, dato) in una prestigiosa clinica di Palermo. Dopo trent’anni e dopo la recentissima assoluzione di Dell’Utri, De Donno, Mori e Subranni di cui pochissimo s’è detto e di cui ho già scritto mettendo in musica le parole di Salvatore Borsellino – Muriu me frati pi non fari nenti! -, evidentemente l’accordo sul momento della fatidica consegna è stato raggiunto e Matteo Messina Denaro adesso è in carcere svolgendo il suo compito finale, quello di coprire chi è fuori, di depistare l’attenzione, di far credere che ancora la mafia sia quella “medievale” di cui lui viene presentato come epigone. Fuori, con ogni probabilità, continuano a nascondersi invece, nelle loro case borghesi con i cani e i gatti che saltano nei divani, i veri responsabili giudiziari, politici e morali, i gran pezzi deviati che hanno condotto la trattativa stato-mafia e che hanno ucciso Paolo Borsellino, più volte, anche dopo morto. Ancora hanno e possono avere la sfacciataggine di giocarsi la carta della mafia “medievale”, di lupare e coppole storte, perfetta per l’attuale, bassissima e smart temperie culturale, per coprire le nefandezze della trattativa stato-mafia che ha visto spargere il sangue di grandi uomini e assolvere Dell’Utri e i carabinieri De Donno, Mori e Supranni e invece, per lo stesso reato, condannare i mafiosi Cinà e Bagarella… adesso, a circa un anno dalla condanna in appello di Cinà, Bagarella & c. è arrivato il tempo di Messina Denaro e tutti credono che la mafia è ancora e sempre più lì, dentro quell’isoletta mentre invece (così com’è sempre stato) è fuori che, come scrive il padre dei poeti-cantastorie Ignazio Buttitta,

(…) ‘ngrassa e gonfia li purmuna,
si modirnizza e allarga li so riti
diventa dirigenti di partiti.
Tutti l’appalti e li concessioni
l’havi la mafia, la mafia disponi.
La mafia impera, cumanna e fa liggi,
lu statu duna e la mafia siggi.

Sono proprio loro i piloni della nuova abbuffata del ponte sullo Stretto… sull’Europa, sull’Atlantico, sul Pacifico! E sono stati regolarmente eletti  nello sfacelo più totale.. Ormai l’obbiettivo l’hanno raggiunto: la nuova mafia è legalizzata e trasparente, completamente invisibile; quella vecchia ancora può servire se sta bella che muta, malata, in cella o in televisione come specchietto per le allodole… riflettete su come si stanno giocando Messina Denaro a livello mediatico? Come fosse un vaccino! Sentite anche i commenti lucidissimi, amarissimi, commoventi del grande Salvatore Borsellino: https://www.youtube.com/watch?v=RUzAMVv6Pec. Ormai che Messina Denaro è dentro siete sicuri che la mafia non c’è e non ci sarà mai più? Brindate, brindate pure nei lieti, trasparenti calici della modernità!

 


Testo

Dove sarà sarà sarà
dove sarà Messina Denà?
Pigghia u cafè nel novantatrè
a lu tiatru novantaquattro
vaci a la missa novantacinque
gira i musei novantasei
gioca a tressette novantasette
nto ferribbottu nel novantotto
giù nell’androne novantanove
in piazza sfila entra il duemila
al Tg1 duemilaeuno
al Tg2 duemilaedue
al Tg3 duemilaetre
a Rete Quattro duemilaequattro
Canale Cinque duemilaecinque
scia ad Ortisei duemilaesei
puru a La7 duemilaesettete
gioca a lu lotto duemilaeotto
al bar lo trovi duemilaenovi
a cavaceci nto duemilaedieci
nta lu varberi nto duemilaeundici
si fa lo shopping duemilaedodici
esami clinici duemilaetridici
duemila medici nta lu quattordici
pinnuli e farmaci duemilaechinnici
si fa la dialisi duemilaesidici
cu lu tenenti e diciassetti
spara lu botto trasi u diciotto
fora al balconi nto diciannovi
strinci li denti duemilaeventi
parra cu uno duemilavintunu
trasi in procura nto ventidue
sutta lu nasu nel ventitre
pigghialu, afferralu carabbiniè.

Ti prego pigghialu carrabbinè,
dai che da solo s’è messo in manè
e se in galera per sempre vivrà
fuori la mafia mai più ci sarà ah ah ah!

 

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Author: Mauro Geraci

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