Porta in faccia a Welby

Versi e musica di Mauro Geraci

La chiesa di Don Bosco che ha celebrato i funerali di Vittorio Casamonica, uno dei boss dell’omonimo clan romano accusato di usura, racket e traffico di stupefacenti, è la stessa che nel 2006 si è rifiutata di dare l’estremo saluto a Piergiorgio Welby perché “si è messo in contrasto con la dottrina cattolica”, secondo la dichiarazione del Vicariato di Roma. Welby, malato di distrofia muscolare, morto nel 2006, ha la colpa di essere andato contro l’accanimento terapeutico e aver lottato a favore dell’eutanasia.

Testo

Con Welby in faccia al mondo hanno sbattuto
la porta della casa di Gesù,
perciò se sei un cristiano risoluto
in chiesa d’ora in poi non entrar più.

Piuttosto in sinagoga, al tempio indiano,
seguite Buddha oppure il sommo Allah,
voltategli le spalle al Vaticano
che Cristo non sa proprio dove sta.

Lu sta con Welby e non in mezzo ai preti,
sta in ogni piazza in mezzo a tutti noi,
con i più deboli, i piccoli e gli offesi
con chi non si fa sempre i fatti suoi.

Se sei un mafioso, ladro, criminale
in chiesa tu puoi entrare anche da morto,
però per Welby niente funerale
i preti non gli han dato alcun conforto.

Ma che suicidio vi siete inventati?
Welby è stato ammazzato dalla vita!
Statevi zitti, non fate altri peccati,
la vostra carità dov’è finita?

A voi vorrei veder con gli occhi fissi,
tender le mani con le braccia storte
da quello stesso letto crocifissi
a quella ch’è per noi Sorella Morte.

Ma San Francesco dove sta di casa
voi non sapete e non avete il cuore,
e a Welby Dio in persona se lo accasa,
l’accoglie a braccia aperte sul portone.

Per voi non gira più la sacra rota,
perché se vi voltate uno per uno
la vostra chiesa troverete vuota
e voi siete i San Pietro di nessuno.

Noi tutti invece a Welby l’accogliamo
in ogni casa e in ogni nostro canto
mentre da chi sta in cielo pretendiamo
voi nell’inferno e lui subito santo.

 

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Mauro Geraci

Author: Mauro Geraci

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