S’incorona la Cina

Versi e musica di Franco Trincale e Mauro Geraci

Scritta e musicata da me e dal mio Maestro, il grande cantastorie Franco Trincale, questa ballata tenta di riassumere le idee maggiormente diffuse circa le possibili origini dell’orribile pandamia coronavirus che ci sta affliggendo. Vorrebbe essere una possibile occasione per riflettere sull’indubbio espansionismo economico e tecnologico della Cina, come sulla repentina riduzione delle occasioni reali e non virtuali di dialogo, d’incontro, insomma degli spazi reali  in cui esercitare la libertà di pensiero, d’azione e di umana conoscenza. Al di là delle tesi relative agli scandalosi, infimi livelli di igiene diffusi in Cina e nelle aziende di imprenditori che meriterebbero di essere trattati con gli stessi, più che bestiali, metodi di allevamento con cui essi stessi trattano i poveri, indifesi animali; al di là delle tesi che invece riconducono la diffusione del coronavirus agli esperimenti condotti negli anni passati nel laboratorio di Wuhan che (questo si è certo) si  trova guarda caso a pochi metri di distanza dal lurido mercato da cui il virus sarebbe fuoriuscito (vedi https://www.ilgiornale.it/news/coronavirus-ora-spunta-secondo-video-tgr-leonardo-1846697.html e https://corrieredellumbria.corr.it/news/coronavirus/1545397/coronavirus-secondo-video-tgr-leonardo-creato-laboratorio–css-nessuna-possibilita-.html), quel che è certo è il pandemico espansionismo cinese nel mondo, specie attraverso merci e tecnologie globalizzate perché prodotte a bassissimi costi attraverso un’organizzazione del lavoro che sa avvalersi del peggio del feudalesimo, del comunismo e del capitalismo. Componentistiche elettroniche e tecnologiche che, con velocità impressionante, si stanno materialmente e non solo virtualmente intromettendo tra noi, spiandoci e gestendoci nei nostri rapporti interpersonali, allontanandoci dalle istituzioni, dalla cosa pubblica, dalla nostra storia, dalle piazze del mondo. Ci troviamo, forse, di fronte a una virale pandemia politica.

Testo

 

Negli archivi della Rai dimenticato
un servizio che oramai cinque anni or sono
su Leonardo allora in onda fu mandato,
e tra noi oggi rimbomba come il tuono.
Per veder se all’uomo via dal pipistrello
ci sia un virus con effetto diffusorio
nella Cina gli scienziati sul più bello
han pensato farlo nel laboratorio!

Perciò a Wuhan con pipette e mascherine
presto all’opra si son messi i cervelloni
col lavoro di nottate e di mattine
ecco il virus belleffatto sui banconi.
E la scienza americana: “Attenzione!
Se vi scappa polmonite interstiziale
questo virus la diffonde e sul groppone
tutti i morti voi l’avrete un dì fatale”.

E quel giorno è arrivato
con le bare ed i camion sugli schermi,
nelle case pure il pianto
ci hanno tolto, ci han diviso e siamo inermi
e di questa pandemia
pure i morti di lassù non sanno niente,
quale fu la strategia
se un disastro, un complotto o un incidente.

C’è chi dice che Covid-19,
che la morte sparge e fa carneficina,
sia sfuggito mentre facevan le prove
dentro quel laboratorio della Cina,
cosicché da far capire a tutti infine
che al comando c’è la Cina che ora dà
l’assistenza e milion di mascherine
e che presto il vaccino venderà.

Dicon altri che il terribile flagello,
è dai luridi mercati ch’è scappato,
che proviene dallo sporco pipistrello
 o dal cane  che là in Cina vien mangiato
pure in brodo, in zuppa o messo in salamoia,
fritto, arrosto o perfin caramellato,
o bollito o anche in salsa di soia,
allo zenzero ed col cocco gratinato. 

Ma quel giorno è arrivato
ma di casa la gran scienza dove sta?
La Gismondo: “E’ un’influenza…”,
ora dice che quel virus morte dà!
Mentre il mondo s’infetta,
perde i nonni, padri e medici a distesa
e a noi incolpano in diretta:
“Siete voi che spesso uscite a far la spesa!” 

E così che come tanti Cristi in croce
allo smartphone per sempre incatenati
sulla rete ognun di noi perde la voce,
su facebook e su whatsapp siamo spiati.
Mentre a scuola sul computer fan lezione
il pensiero non matura e resta fermo,
fuori il virus anche la rivoluzione,
l’ha giù uccisa e nessun spara sullo schermo. 

Se complotto o non complotto resta un fatto
che la Cina esporta merci e pandemia
e se tu non vuoi crepare fai il baratto
statti a casa, zitto e buono e così sia!
E se proprio vuoi parlare fai un newsgroup,
e se proprio vuoi pensare fai un hashtag,
e se devi lavorar c’è lo smart job,
e se devi dare un bacio fai uno smack.

Come un virus la Cina
sbarca in Africa, in America, in Europa,
s’incorona e va in cabina
al comando e ogni coscienza via la scopa
ma se solo una chitarra
a tracolla un cantastorie imbraccerà
sarà la sua scimitarra
ed il mondo come prima tornerà. 

Sarà la sua scimitarra
e la gente ancora in piazza lotterà!

 

 

Ascolta e scarica

 

Share:
Mauro Geraci

Author: Mauro Geraci

1 thought on “S’incorona la Cina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *