Parigi – Coronavirus: proposta colonialista francese. “Sperimentiamo il vaccino in Africa”

Coronavirus: proposta colonialista di alcuni medici francesi. “Sperimentare il vaccino in Africa”.

PARIGI – La Francia accusata di voler sperimentare in Africa un vaccino contro ilcoronavirus. Da giorni, circola in Rete una teoria complottista su un presunto piano per usare africani come “cavie” di un test clinico. La realtà è molto diversa ma sono però vere le dichiarazioni gravi e offensive pronunciate da alcuni medici francesi, tra cui il primario del reparto di terapia intensiva dell’ospedale parigino Cochin, Jean-Paul Mira. Parlando di sperimentazioni già attuate in Australia o da avviare in Europa su come il vaccino contro la tubercolosi possa provocare una maggiore resistenza contro il coronavirus, Mira ha detto durante una trasmissione tv il 1 aprile: “Se posso essere provocatorio, non dovremmo fare questo studio in Africa, dove non ci sono maschere, non ci sono cure, non c’è rianimazione, un po’ come si fa in alcuni studi sull’Aids, o tra le prostitute perché sappiamo che sono molto esposte?”. L’altro ospite in studio, Camille Locht, direttore di ricerca all’Inserm, ha risposto: “Giusto, stiamo pensando in parallelo a uno studio in Africa con lo stesso tipo di approccio”. La sperimentazione quindi non riguarda un nuovo vaccino ancora allo studio ma quello già esistente contro la tubercolosi – il cosiddetto Bcg – per verificare se possa aiutare a proteggersi contro il Covid-19 o allievarne gli effetti. È un’ipotesi ancora teorica di cui si discute nella comunità scientifica. L’Australia ha già lanciato una test in questo senso su 4000 tra medici, infermieri e operatori sanitari. E anche in Europa si studia questa strada. Resta che le parole di Mira e Locht, che nel frattempo si sono scusati, hanno alimentato tesi complottiste in Africa. E costretto l’Oms a reagire. “Sono dichiarazioni razziste. È vergognoso e orribile ascoltare scienziati fare queste osservazioni nel ventunesimo secolo. Li condanniamo con la massima fermezza” ha il capo dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, ex ministro etiope, denunciando “l’eredità di una mentalità coloniale”. “Questi discorsi razzisti vanno contro lo spirito di solidarietà. L’Africa non può e non sarà un terreno di prova per nessun vaccino” ha sottolineato il dirigente dell’Oms.

La Repuibblica, 7 aprile 2020

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Mauro Geraci

Author: Mauro Geraci

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