A chiazza fa scola. Radici e frutti di due cantastorie siciliani

Mauro Geraci & Franco Trincale

A chiazza fa scola. Radici e frutti di due cantastorie siciliani

Compact Disc, DDD, Milano, 2000, € 15,00.

Scheda CD

Secondo la tradizione ancora ampiamente viva e rigogliosa dei cantastorie siciliani, due figure si sono associate nella produzione di questa musicassetta: Franco Trincale e Mauro Geraci. Quella dell’autoproduzione discografica è una pratica molto diffusa nell’ambiente poetico-musicale dei cantastorie, associata strettamente alla modalità itinerante con cui essi diffondono le loro ballate su quella “piazza libera” per chiunque voglia fermarvisi ad ascoltare e a riflettere su storie cantate di oggi e di ieri. Franco Trincale è una delle figure storiche del mondo dei cantastorie. Siciliano e trasferito da molti anni a Milano ha conquistato con successo il pubblico di piazza del Duomo dove si esibisce tutte le settimane ma anche gli studenti dell’Università “La Sapienza” di Roma in due straordinarie conferenze-concerto tenute nel ’98 e nel ’99. Trincale ha impresso una svolta assolutamente personale nello stile espressivo come nei temi dei cantastorie siciliani, piegando le loro peculiari dimensioni conoscitive e performative per raccontare la realtà politicp-sociale metropolitana. Mauro Geraci, antropologo all’Università “La Sapienza” di Roma, ha scritto Le ragioni dei cantastorie (Roma, 1996) un denso volume di studio sistematico e appassionato sulla tradizione dei cantastorie siciliani. Da molti anni Geraci si pone anche quale continuatore e interprete di questa tradizione, essendo sempre più conosciuto fuori e dentro l’ambiente dei cantastorie quale trascinante performer. Cantastorie 2000 scrivono sulla bella copertina disegnata da Trincale i due autori. E le loro ballate – da Ti lu scurdasti, Lu giudici suicida, Droga e campiuni, Matri a sissant’anni ecc. di Franco Trincale, a Sangu e Sapienza, Li sgarbi di Sgarbi, ‘Gnaziu dedicata a Ignazio Buttitta di Mauro Geraci – ci restituiscono brucianti frammenti della nostra storia, mediati dalla rielaborazione critica delle loro riflessioni poetico-musicali. Le ballate di Trincale, come quelle di Geraci, rivelano una sorprendente vitalità che colloca la tradizione antica dei cantastorie siciliani tra le possibili espressioni artistiche di oggi e sicuramente anche di domani.

Brani

1. ‘N Sicilia si campa cchiù assai (F. Trincale)
2. La leggenda di Aci e Galatea (F. Trincale)
3. Ti lu scurdasti (F. Trincale)
4. La ballata del precario (M. Geraci)
5. Sangu e Sapienza (M. Geraci)
6. Droga e campiuni (F. Trincale)
7. Lu giudici suicida (F. Trincale)
8. Kosovo (F. Trincale e M. Geraci)
9. Sicilia a lutto (F. Trincale)
10. Li sgarbi di Sgarbi (M. Geraci)
11. Paisi miu (F. Trincale)
12. La Barunissa di Carini (Trad., M. Geraci)
13. Matri a sissant’anni (F. Trincale)
14. ‘A lotteria e ‘u gratta e vinci (F. Trincale)
15. Notti ad Halifax (M. Geraci)
16. Lu tappu rapinaturi (M. Geraci)
17. ‘A ficudinnia (F. Trincale)
18. Aranci siciliani (F. Trincale)
19. ‘Gnaziu (M. Geraci)

 

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Mauro Geraci

Author: Mauro Geraci

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