DISFUNZIONI POSTALI: IL POSTINO CHE NON SUONA MANCO UNA VOLTA

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      Mauro GeraciMauro Geraci
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      Altro che “Il postino suona sempre due volte” (come recita il famoso film di Bob Rafelson). Ormai qui in Italia “Il postino non suona manco una volta” (come recita invece il titolo della ballata che ho in mente di scrivere e che troverete presto su questo sito). Più volte, infatti, cari amici, mi è capitato di trovare nella cassetta delle lettere un avviso di mancata consegna di raccomandate per assenza destinatario. Io invece, com’è vero Iddio, stavo a casaaaa (anzi eravamo in tre!) e non sono ancora sordoooo, tutt’altro, ed è invece il postino che non ha fatto il suo dovere, cioè non ha citofonato per recapitare la raccomandata per la quale Poste Italiane è stata profumatamente pagata. Quindi sono dovuto andare a ritirare le raccomandate agli uffici di Poste Italiane, con grandi code e perdite di tempo che, al contrario, Poste Italiane non mi e ci paga. Ultimamente, dovendo rinnovare la Carta d’identità, all’ufficio del Comune di Roma mi hanno addirittura sommessamente consigliato: “noi la carta d’identità la spediamo per raccomandata però lei, visto l’andazzo, comunque tra una settimana si rechi all’ufficio postale più vicino per vedere se il documento è arrivato”. E’ davvero una consuetudine indecente quella che, sempre più, sta prendendo piede alla quale, credo, non dobbiamo assolutamente rassegnarci. A ulteriore riprova cito da “La Repubblica” di oggi, 24 gennaio 2020, la seguente lettera di Elsa Rissotto di Roma: “Se il postino divento io. Chiudono gli uffici postali periferici. Il postino non suona per le raccomandate. Ha fasci di lettere e pacchi, evita ascensori e scale per fare in giornata le consegne. E così lascia un avviso: la raccomandata sarà in giacenza una settimana dopo all’ufficio postale più vicino. C’è anche l’appalto privato: non si suona, si lascia l’avviso, la lettera può essere consegnata in un negozio Buffetti anche a chilometri di distanza, nel mio caso almeno due mezzi pubblici o la spesa del taxi”. Vi prego di inviarmi presto le vostre ulteriori testimonianze. Da questo forum potete rispondermi tranquillamente e sacrosantamente anche in anonimato utilizzando una mail inventata per l’occasione. Così gliale cantiamo bene tutti quanti assieme! Grazie, grazie!
      Il cantastorie Mauro Geraci

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